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Report: 1° incontro tavolo sull'acqua, Ascoli Piceno, 10 Gennaio 2010

Salve a tutti,

nel ringraziarvi di essere stati presenti all’incontro per la costituzione del Tavolo sull’acqua provo a fare una sintesi e a mettere giù i punti emersi sui quali è possibile iniziare a lavorare. L’alta partecipazione di persone avuta sia a Foce di Montemonaco, sia Domenica ad Ascoli è un segnale incoraggiante che evidenzia quanto sia sentito il problema dell’acqua e dei pubblici servizi in generale.

Di seguito le indicazioni emerse e i punti su cui iniziare a lavorare:

  • Chiedere aiuto ad un gruppo di tecnici ed esperti in grado di capire come modificare gli statuti comunali per dare all’acqua il valore di bene pubblico e contrastare efficacemente la privatizzazione. Seppure dall’incontro di Foce di Montemonaco era emerso con chiarezza che la modifica deve espressamente portare la dicitura che l’acqua è un bene a non rilevanza economica è opportuno notare che le procedure di modifica dello Statuto è un’operazione delicata e diversa da comune a comune. Coinvolgere saperi esperti in questo settore permette di fornire un valido ausilio a chi vorrà intraprendere questo percorso
  • Sensibilizzazione sul tema dell’acqua coinvolgendo la cittadinanza, soprattutto i bambini, al fine di rendere un tessuto sociale locale consapevole dell’importante trasformazione che stanno subendo i servizi pubblici locali. Questo può essere effettuato attraverso il coinvolgimento delle scuole, manifestazioni ed iniziative da mettere in campo e da organizzare nei prossimi appuntamenti
  • Effettuare una comunicazione adeguata, originale e capace di uscire dagli schemi tradizionali, privilegiando la via telematica e il lavoro sul territorio
  • Organizzare il tavolo per aree tematiche con un referente ed un coordinatore. Ad esempio i fiumi, la captazione e i servizi pubblici locali che con la medesima legge si avviano alla privatizzazione. Questo permetterà di lavorare su un quadro di insieme sicuramente più indicato e fruttifero.
  • Ampliare il monitoraggio dei comuni a tutti i comuni dell’Ambito Territoriale Ottimale e non solo a quelli della provincia ascolana
  • Completare la tabella individuando i referenti nei comuni in cui non si è riusciti ad individuarne (Montemonaco, Montedinove, Force, Arquata, Venarotta, Montegallo, Maltignano, Montefiore dell’Aso, Palmiano)
  • Collegarsi e rapportarsi con i movimento nazionali (su tutti il Forum dei Movimenti) contro la privatizzazione dell’acqua per non perdere di vista che seppur la nostra azione è a base locale, ci si inserisce su un contesto nazionale molto attivo e fondamentale per bloccare e cambiare questa legge

Oltre a numerosi cittadini non facenti parte di alcuna associazione sono intervenute le seguenti Rappresentanze:

  • Babazuf (Castel di Lama)
  • Blob (Castorano)
  • Ascoliequosolidale (Ascoli Piceno)
  • GAS Gasper (Ascoli Piceno)
  • Meteoriviera (San Benedetto – Grottammare)
  • Bassa Manovalanza
  • Rifondazone Comunista
  • Sinistra Ecologia e Libertà
  • Emergency
  • Luoghi comuni
  • CGIL
  • CISL
  • RSU lavoratori CIIP
  • Coordinamento per le terme di Acquasanta

Hanno aderito ma non sono potuti venire e hanno assicurato la presenza nelle prossime occasioni:

  • I care
  • SOS missionari
  • Cittadinanzattiva

Mi preme concludere dicendo che è stato un incontro molto stimolante che ha permesso di esprimere la nostra visione sui pericoli che stanno attraversando i beni comuni, l’acqua in primis, nel nostro paese; credo però che sia giunto il momento di aprire una nuova fase, quella più operativa e pratica. I prossimi appuntamenti, a mio avviso, devono essere caratterizzati da un approccio più pragmatico e organizzativo provando a “sporcarci le mani” con date, articoli statutari, proposte di azione, ecc.

Vedo questa nuova fase come essenziale se vogliamo davvero fermare questa deriva privatistica e vincere questa partita difficile ma alla portata del movimento civico che si sta formando e all’interno del quale vogliamo fare la nostra parte.

Considerate queste righe come una bozza quindi fatemi pervenire osservazioni, obiezioni, correzioni e altro.

Per qualsiasi informazione e interazione utilizzeremo il sito www.luoghi-comuni.org.

Pier Paolo Fanesi, Associazione Luoghi Comuni

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