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Le basi della trattativa Sinistra-UDC alle regionali 2010: i documenti

I documenti delle trattative politiche imbastite dalle segreterie di partito, riguardando tutti i cittadini,  sono  pubblici e dovrebbero essere  oggetto del più ampio, approfondito e trasparente dibattito democratico.
Ecco dunque i programmi per il prossimo Governo Regionale, elaborati dall’attuale maggioranza di Centro-Sinistra il 21 dicembre scorso e, di contro, le proposte dell’UDC.

Come si può vedere, spesso si tratta di enunciazioni di principio che lasciano possibilità di scelte future molto elastiche ed imprevedibili. Laddove le formulazioni sono concrete, come avviene in particolare nel programma dell’ UDC, emerge con evidenza un disegno in contraddizione con i contenuti nei quali noi crediamo; soprattutto i seguenti enunciati lasciano intravedere politiche che vanno in tutt'altra direzione rispetto a quelle auspicate nei nostri incontri e nella nostra Carta dei valori.

In particolare vi invitiamo a rivolgere l’attenzione almeno ai seguenti punti della proposta UDC: 

1) non c'è alcun paragrafo su pianificazione, urbanistica  e consumo di suolo; in compenso nel capitolo “Ambiente” si dice che si valorizzeranno le eccellenze:
come leggere questa formulazione se non come il tipico approccio di chi fa "le oasi protette"  ma  fuori da lì, e cioè là dove scorre la vita ordinaria e quotidiana dei cittadini, permette  e lascia fare   di tutto?
2) risorse alla scuola privata, nonostante la "fame" di aiuti della scuola pubblica (a cui basta il riconoscimento della sua formale  "centralità"), visto lo stato in cui è stata ridotta dai tagli dell’attuale governo Berlusconi e dei governi precedenti;
3) impegno "deciso" richiesto per la realizzazione delle grandi infrastrutture (dunque priorità nell'allocazione delle risorse) con "sostegno" alla società Quadrilatero;
4) ultimo paragrafo dove non è difficile capire che, aldilà del bel tappeto di politichese, si accredita la gestione privatistica di tutti i servizi, con tutto quello che ciò significa per i beni comuni (lo stiamo vedendo per l'acqua, ma l'elenco potrebbe essere lungo).

Associazione Luoghi Comuni

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