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Carta dei valori

La nostra bussola è la Carta dei valori, degli intenti, delle regole. Questi i punti cardinali: centralità del progetto: sono i contenuti (e non le bandiere) che ci interessano e ci uniscono; partecipazione estesa: il diritto di scegliere non appartiene in esclusiva ai partiti o alle istituzioni ed il ruolo decisionale dei cittadini non si esaurisce nell’espressione del voto in occasione della consultazione elettorale; dimensione pubblica delle decisioni: alle linee definite da pochi ed imposte ai molti, agli accordi fatti nel chiuso delle segreterie, agli slogan e ad una comunicazione spesso demagogica e strumentale vogliamo sostituire decisioni nate dalla conoscenza dei problemi, dal dibattito fra il maggior numero possibile di persone; inclusività: l’associazione/movimento vuole essere uno spazio di elaborazione comune fra persone, con o senza tessera di partito, che a titolo individuale ed in modo paritario approfondiscono temi e problemi, per condividere soluzioni, attività, proposte, azioni; contaminazione continua: fra mondi, linguaggi, appartenenze, culture, generi non più vissuti come recinti e steccati, ma come opportunità e ricchezza; gratuità: dono del proprio tempo e delle proprie competenze; i personalismi propri della politica malintesa, quella che produce e persegue strategie di potere, sostituiscono il calcolo alla passione . Il calcolo persegue per lo più l’utile e non il bene comune. Per questo riteniamo opportuno che almeno in questa fase storica ci debbano essere più volontari e meno professionisti della politica.

  1. LUOGHI-COMUNI è un movimento di trasformazione della realtà locale (comunale, provinciale, regionale).
  2. Il suo fine è quello di realizzare un territorio solidale, accogliente e conviviale, innovativo, capace di tutelare e valorizzare i suoi beni comuni, ambientali, storico- artistici e paesaggistici, di ricercare la giustizia sociale, di sostenere nuovi settori produttivi, di dare ruolo attivo alla ricerca, al pensiero critico, ai saperi; un territorio autenticamente democratico, dove le decisioni siano prese in modo aperto e partecipato e dove venga superata l’attuale separazione fra cittadini, posti in condizione di subalternità, e gruppi dirigenti delle istituzioni e dei partiti.
  3. Il suo percorso di trasformazione si inquadra all’interno del grande, articolato e variegato movimento che a livello nazionale, europeo e mondiale tende ad affermare che “un altro mondo è possibile”; un mondo non guidato da logiche di dominio e di conflitto, un mondo senza guerre e liberismo selvaggio, ove al centro non siano le leggi competitive del mercato ma le persone, con i loro bisogni le loro storie le loro differenze i loro diritti, la democrazia autenticamente intesa, il rispetto per l’ambiente.
  4. Il movimento LUOGHI- COMUNI si ispira al principio dell’inclusività ed è perciò aperto a tutti quelli che si riconoscano nei contenuti concreti del progetto e nella Carta dei valori, degli intenti e delle regole; “nessuno è escluso se condivide metodo e progetto”: questo il motto, perché le esclusioni sono spesso il prodotto di appartenenze astratte (bandiere/simboli) che da sempre producono divisioni e marginalità.
  5. Ad esso, perciò, aderiscono, a titolo individuale ed in condizioni di assoluta parità, donne ed uomini, ragazze e ragazzi con o senza tessera di partito e/o di altra associazione, che ne condividono i princìpi e gli intenti.
  6. Il movimento ritiene che i valori della legalità debbano essere riaffermati come base di ogni impegno e convivenza civile e che costituiscano un tratto fondante della persona, nella sua dimensione pubblica, sociale, professionale, privata. Pertanto ciascun aderente dovrà ispirare i suoi comportamenti al rispetto delle regole e delle leggi.
  7. LUOGHI- COMUNI non si pone in alternativa alle aggregazioni partitiche o associative nazionali e locali; al contrario intende dare ad esse un contributo ideale e progettuale attraverso il coinvolgimento a pieno titolo di loro aderenti.
  8. Il movimento intende praticare l’incontro e la contaminazione continua fra mondi, linguaggi, appartenenze, culture, generi non più vissuti come recinti e steccati, ma come opportunità e ricchezza; ciò che importa è il riconoscimento delle differenze, la disponibilità al confronto, la condivisione.
  9. Per questo il movimento intende essere soprattutto un luogo di partecipazione estesa, ove sia possibile l’incontro libero ed aperto fra più esperienze e punti di vista, perché alle linee definite da pochi ed imposte ai molti si sostituiscano progetti e decisioni nate dalla conoscenza dei problemi, dal dibattito fra il maggior numero possibile di persone unite da legami di fiducia, capaci di dialogo e di positivo conflitto, responsabile e costruttivo, per la ricerca del bene comune.
  10. Perciò gli aderenti al movimento si impegnano a vivere le relazioni interne in un clima di reciprocità, di rispetto di tutte le differenze (di genere, di età, di etnia, di ruolo, di storia politica, etc.) in uno scambio equo basato sul riconoscimento vicendevole della “buona fede” reciproca.
  11. Ogni aderente al movimento gode dell’assoluta libertà di giudizio e di espressione anche in dissenso rispetto alle decisioni assunte dalla maggioranza dell’assemblea, ma ognuno è allo stesso tempo impegnato a profondere il massimo sforzo per il raggiungimento della sintesi collettiva e ad ispirare a principi di lealtà e coerenza i rapporti interni e le relazioni esterne allo stesso movimento.
  12. Il movimento crede nel valore della gratuità: non c’è nuova democrazia senza riscoperta del dono. Dono del proprio tempo e delle proprie competenze; i personalismi propri della politica malintesa, quella che produce e persegue strategie di potere, sostituiscono il calcolo alla passione e ne fanno il tratto distintivo della “professione” politica. Il calcolo persegue per lo più l’utile e non il bene comune. Per questo riteniamo che il rinnovamento democratico richieda più volontari e meno professionisti.
  13. Leadership diffusa ed orizzontalità strutturano l’ organizzazione interna. Infatti il cambiamento, la coesione e la visione del futuro si raggiungono attraverso l’arricchimento reciproco fra tutti gli aderenti al movimento. Ciascuno potrà svolgere ruoli guida sulla base delle sue competenze, passioni, attitudini, favorendo così, in modo distribuito, la realizzazione del progetto comune.
  14. Il movimento individua al proprio interno un piccolo nucleo di aderenti al quale vengono attribuite responsabilità organizzative.
  15. Gli aderenti possono organizzarsi inoltre per gruppi d’interesse e costituire tavoli di lavoro tematici per approfondire problemi, predisporre attività e progetti.
  16. Per garantire relazioni continue ed aperte fra le persone che lo costituiscono e un efficace scambio di informazioni e proposte, gli aderenti al movimento si riuniscono sistematicamente e senza preventiva convocazione il primo ed il terzo lunedì di ciascun mese alternativamente nella sede di Ascoli Piceno ed in quella di San Benedetto del Tronto.
Associazione Luoghi Comuni

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